Mai come ora mi accorgo di come l’umanità si sta dividendo in due.
Da un lato ci sono quelli che hanno imparato cosa è l’anidride carbonica come pure che ne stiamo producendo molta di più di quella che il nostro pianeta può sopportare, che controllano le fonti di quello che leggono in Internet e che tutte le volte che sentono la frasi come
l’ho letto su Facebook!
la catalogano automaticamente come immondizia quasi sicura e mettono chi l’ha pronunciata nella lista delle persone imbarazzanti da cui prendere le distanze. Per le persone come me può anche risultare offensivo che gli ci si debba sottolineare la differenza tra
Fin da bambini ci viene spiegato quanto siamo fortunati a vivere in una democrazia: ognuno di noi può dire la sua eleggendo quasi tutto, una volta che ne ha il diritto: sindaci, governatori, capiclasse, capitani della squadra di calcetto, deputati e senatori. Stranamente mancano i presidenti, vai a capire come mai. Se prendiamo l’Europa ormai la democrazia è il sistema più diffuso, e pure le monarchie permettono al popolo di votare. Come a dire che ci sono ancora alcuni re o regine a comandare, ma solo perché le loro dinastie non si sono comportate in modo spudoratamente vergognoso in tempi recenti e perché ci sono altri che vengono eletti e decidono le cose importanti al posto loro. Come monarchia assoluta in Europa rimane solo il Vaticano, ma questa è un’altra storia. Tolti preti e vescovi che ci tengono al loro sistema di governo medievale, cosa può andare male con un governo che scegliamo noi stessi, in libertà?
A quanto pare tutto quanto: da un po’ di tempo leggo e sento notizie in giro che mi fanno covare sentimenti antidemocratici, che potrebbero riassumersi tutte in una considerazione:
Questa storia del virus ha fatto emergere tante cose impreviste. Molte che sono delle gran scocciature, tipo che ci sono un bel po’ di umani che non possono lavorare, con quello che ne consegue. Mischiate a queste persone che traggono beneficio svogendo un lavoro utile all’umanità come può essere guidare un treno o spillare birra in un locale, ci sono però un bel po’ di parassiti sociali il cui scopo principale è quello di mantenere la propria credibilità ed i benefici che da questa conseguono. Per semplicità potremmo definire queste persone “ciarlatani”.
Laika, la famosa cagnetta russa che per ironia della sorte è morta nell’alto dei cieli
Una cosa che mi renderebbe estremamente felice è di poter votare un partito con un unico obiettivo: la laicità. Voglio che sia un partito, sia chiaro fin da subito: non un movimento, un sentimento popolare o quelle cose lì non ben definite che vanno di moda adesso ma che alla fine ci si chiede a cosa servono e che intenzioni hanno. In più non voglio che sia un partito ateo o pastafariano, altrimenti siamo al punto di prima, perché non voglio che si arrivi ad uno stato ateo e nemmeno che promuova la mia religione come religione di stato, anche se è considerata di gran lunga la migliore da tutti i suoi appartenenti. Magari sarebbe divertente all’inizio essere governati da una ciurma di pirati scanzonati, ma credo che nel giro di qualche generazione si arriverebbe a compiere gli stessi errori in cui immancabilmente cadono le religioni di ogni tempo e luogo quando passano dalla condizione di martirio a quella di potere. Come pure gli stati in cui l’ateismo è stato considerato come una specie di religione obbligatoria sono tutti posti in cui non andrei volentieri a vivere, che hanno in più lo svantaggio di generare nuove ondate di màrtiri religiosi. Meglio parlare di laicità.
Magari non a tutti è chiaro cosa sia la laicità, e perché vada difesa e promossa. E chi poteva trovare migliore definizione del concetto di laicità se non dio stesso? Ecco quindi la sintetica ma incontestabile parola di Gesù Cristo, leader indiscusso di tutte le religioni cristiane nonché unico punto in comune tra loro. Come il suo evangelista riporta (Mt 22-21) Gesù, stuzzicato da alcuni signori che non sapevano di finire registrati nel vangelo, un giorno disse:
Dai fatti accaduti negli ultimi mesi ho intuito che qualcosa nelle elezioni non ha funzionato nel migliore dei modi. Non che la volta precedente sia andata molto meglio, ma in quella circostanza perlomeno c’era la scusa di un sistema elettivo suino a cui dare la colpa. Questa volta aveva sempre un nome in latino maccheronico rispettoso e scelto con cura dalle più alte intelligenze politiche in campo: doveva per forza andare meglio. Ma se siamo qui a parlarne è perché inspiegabilmente qualcosa è comunque andato storto e purtroppo si stenta pure a trovare qualcuno a cui dare la colpa. Probabilmente ognuno di noi accusa tutti quegli tutti quegli italiani che hanno votato un altro partito e non quello che piace a noi, ma alla fine il problema è uno solo: la democrazia. Ci piace poterci vantare di vivere in uno stato democratico perché ci hanno insegnato che è la cosa giusta e che tutte le altre forme di governo sono intrinsecamente sbagliate, ma questi casi ci mostrano una drammatica verità: la democrazia a volte è inequivocabilmente stupida.
Come se non fosse già di suo abbastanza umiliante e sconfortante questo periodo di imbarazzo politico, ecco che di continuo giungono indesiderate le parole delle forze di occupazione dello stato vaticano. In virtù di princìpi a me sconosciuti questi anziani signori si sentono in diritto di dire la loro e soprattutto che quello che dicono venga diffuso e poi preso in considerazione. E qui sta la cosa più strana: non dicono niente di particolarmente illuminante o sensazionale. Voglio dire: sono sempre e solo discorsi vaghi, scontati e pieni di parole ed espressioni collaudatissime come