Il papa dei gay

Che tipo questo papa, troppo imprevedibile. Ma ieri mi ha proprio sorpreso, quando alla radio ho sentito dire che in un documentario russo si è espresso a favore delle coppie gay. Ho pensato subito ad un errore di Google Translator: succede quando fanno traduzioni a cascata, figuriamoci se le facciamo dallo spagnolo al russo e poi dal russo all’italiano.

Una cosa del genere, tanto per dire:

Poi sembra che la notizia sia confermata: ha davvero detto che sostiene le unioni civili degli omosessuali. Pare addirittura che abbia parlato con una coppia che ha tra figli adottati, augurandogli ogni bene e felicità, e dicendogli di insistere per essere accettati nella parrocchia che è sotto il suo stesso potere ma si ostina a respingerli. Che tipo! Non ho parole: lui che per intercessione gode dell’autorità divina in terra non ha il potere di alzare il telefono e chiamare il parroco omofobo e spendere due parole per quei due sfortunati cattolici.

Poi è esilarante come chieda ai governi di sistemare le unioni civili, ma che lui non può fare niente per i suoi matrimoni perché sono sacri. Come a dire: dategli tutela legale fintanto che sono vivi, anche se poi il mio dio li manderà tutti all’inferno, nel girone dei sodomiti. Pensi un po’: li hanno già regolamentati quasi tutti, Italia compresa, e questo nonostante lui stesso e tutti i suoi prececessori, prelati e fedeli si siano opposti con tutte le forze, pensando di fare cosa buona e giusta. Mancano all’appello solo quelli che seguono le sue stesse istruzioni alla lettera che magari si aspettavano i complimenti e invece arriva la tirata di orecchie.

Che ridere, con questo papa. Sono sempre più del’idea che per legge dovrebbero montare in sottofondo le risate finte quando parla alla radio o in TV.